Protezione civile, nel Municipio IX l’atto conclusivo del “Pre-Res Roma Capitale 2021”

Per i residenti una giornata utile per conoscere meglio il territorio: evento organizzato dai discenti delle due classi dei Master di II livello dell'Università Lumsa volte a formare prevention ed emergency manager

Un’occasione preziosa per tante persone, un confronto utile e costruttivo tra la cittadinanza e le istituzioni, per di più a costo zero per la comunità grazie all’impegno delle associazioni di volontariato. Presso il Municipio IX è andato in scena l’atto conclusivo del progetto “Pre-Res Roma Capitale 2021”.

Organizzato dai discenti delle due classi dei Master di II livello attivati dall’Università Lumsa per formare prevention ed emergency manager, senza dimenticare i volontari e i professionisti della Protezione Civile, l’evento ha permesso agli studenti delle scuole del Municipio di effettuare una serie di esercitazioni di cittadinanza attiva.

In sei aree distinte, concentrate prevalentemente all’Eur, i ragazzi, così come gli adulti, hanno potuto acquisire numerose informazioni relative alla prevenzione e anche alla resilienza, tema fino a pochi anni fa quasi per nulla considerato.

Un’iniziativa indubbiamente preziosa, la prima nel suo genere in Italia, realizzata non solo per far conoscere meglio le particolarità del territorio a chi vi abita, ma anche per fare precise valutazioni in vista dell’aggiornamento del Piano di Protezione Civile della Capitale.

Piuttosto articolato il programma della giornata, cominciata ufficialmente presso il Centro Operativo Comunale, situato in piazza di Porta Metronia, dove una riunione generale ha permesso di fare il punto sulle attività da svolgere e sugli obiettivi da raggiungere: contattate le sei working area per sincerarsi della regolarità dei flussi, gli organizzatori si sono quindi attivati per raggiungere i singoli siti e controllare di persona la situazione.

In via del Ciclismo i presenti hanno potuto ascoltare i consigli e le indicazioni di chi, ogni giorno, lavora per scongiurare criticità di vario genere. Sul posto pure tanti cani da ricerca, impiegati nelle situazioni più diversificate, ad esempio per recuperare eventuali corpi seppelliti dalle macerie: di base vengono addestrati in dei centri appositi fin da piccoli, dopo i primi tre mesi di vita.

A Spinaceto, in via Claudio Villa, la gente accorsa ha avuto la possibilità di testare alcuni droni dotati di telecamera termica, di norma utilizzati per voli su aree critiche. Oltre a poter accedere all’interno di ampie tende montate in caso di terremoti, i partecipanti più coraggiosi hanno potuto simulare un’evacuazione calandosi attraverso una teleferica.

Al termine della giornata, oltre alla consegna degli attestati a chi non ha voluto mancare, si sono tenute delle riunioni per valutare l’eventuale aggiunta di interventi migliorativi al futuro Piano di Protezione civile della Capitale.

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