Hotel Rigopiano. Le tappe della tragedia

Ripercorriamo quei giorni, dall'allarme dato dall'hotel, al bilancio finale delle vittime
A video grab sent by Guardia di Finanza (GdF) shows the interior of the hotel Rigopiano, Abruzzo region, overwhelmed yesterday by a snow's avalanche. Farindola (Pescara), Jan. 19, 2017. According to the Abruzzo mountain rescue there would be many deaths. ANSA/ GUARDIA DI FINANZA PRESS OFFICE +++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++

29 vittime e 11 sopravvissuti il bilancio ufficiale dell’hotel Rigopiano travolto dalla valanga.

Ma facciamo un passo indietro.

In quella zona nevica da giorni e molte persone decidono di trascorrere del tempo sereni nell resort di lusso.

Ma mercoledì 18 gennaio alle ore 10.25 la terra inizia a tremare e tutto cambia: una scossa di terremoto di magnitudo 5.1 che stravolge tutti gli scenari di una serena vacanza.

Nel pomeriggio si stacca una prima slavina dall’alto del monte quasi di 300 metri e con una volocità impressionante si abbatte sull’hotel.

Nell’Hotel Rigopiano ci sono in quel momento 40 persone: 28 ospiti di cui 4 bambini e 12 dipendenti.

Giampiero Parente, uno dei due uomini scampati alla tragedia dà l’allarme.

I soccorsi arrivano dopo ben 20 ore: con sci e ciaspole.

Lo scenario che gli si presenta davanti è quasi apocalittico: un intero Hotel sepolto dalla neve

Dall’inizio dell’arrivo dei soccorsi: il 19 gennaio le ricerche non si placano, si scava giorno e notte per riuscire a recuperare vivi tutti gli ospiti e il personale della spa.

Finalmente il 20 gennaio una speranza si riaccende, sono trovate vive 8 persone tra cui 4 bambini.

C’e anche Giampiero Matrone di Monterotondo,non ce la fa invece sua moglie: Valentina Cicioni.

Giovedì 26 gennaio si spegne la speranza con il ritrovamento degli ultimi due corpi.

Da quel momento i funerali per le 29 vittime della tragedia.

Per Valentina Cicioni infermiera e moglie di Giampaolo, il pasticcere di Monterotondo, un grande saluto nella chiesa di San Nicola di Bari di Mentana.

A darle l’ultimo ciao i parenti e moltissime persone che riempiono la piazza.

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