Voto Ostia. Tempo di bilanci per la politica romana

I partiti continuano ad analizzare il risultato elettorale che ha lanciato al ballottaggio Giuliana Di Pillo del Movimento 5 stelle e Monica Picca di Fratelli d'Italia.

Dopo il voto di domenica scorsa per eleggere il nuovo minisindaco nel X Municipio i partiti continuano ad analizzare il risultato elettorale che ha lanciato al ballottaggio Giuliana Di Pillo del Movimento 5 stelle e Monica Picca di Fratelli d’Italia.

Sarà un duello tra le destre, dicono a sinistra leccandosi le ferite. Il magro terzo posto ottenuto dal Pd che sosteneva Athos de Luca ha imposto una riflessione tra i dem. Il partito non è scomparso ma paga ancora la vicenda di Mafia Capitale. Bisogna riuscire a chiudere questo capitolo prima della prossima partita che per i democratici laziali saranno le regionali. Nicola Zingaretti punta sulla riconferma. Che le sue chances di farsi rieleggere dipendano dalla capacità di ricompattare attorno a sé tutta la sinistra è considerato un dato di fatto. Va detto però che l’iscrizione del governatore nel registro degli indagati per falsa testimonanza a seguito del processo Mondo di Mezzo, rischia di indebolire l’uomo forte del centrosinistra laziale. “Uniti si può vincere” è stato il commento del governatore alle elezioni di Ostia.

L’hanno già capito a destra. Infatti Monica Picca ha goduto del sostegno di tutti i partiti del centrodestra e adesso potrebbe godere di un endorsment di fatto di CasaPound che le aprirebbe la strada verso la vittoria. Ma gli esperti avvertono che i voti di estrema destra potrebbero confluire anche sulla candidata pentastellata. Alcune posizione di Movimento sono infatti gradite agli elettori ultraconservatori. Alle contendenti rimangono 15 giorni per proporre la propria ricetta per Ostia e convincere gli elettori del lido a mettere una croce sul loro nome.

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