Arrestati dalla Polizia 13 narcotrafficanti che operavano in ambito internazionale

di Filippo Tini

13 persone arrestate. Grossi carichi di eroina e cocaina provenienti da Olanda e Germania. Un giro d’affari di centinaia di migliaia di euro. La Direzione distrettuale antimafia di Roma sgomina un’organizzazione criminale attiva a Roma e in Puglia da dieci anni. Al vertice dell’associazione un albanese, che gestiva tutto direttamente dal suo Paese. L’uomo era molto attento, mai una telefonata, per non rischiare di essere intercettato: incontrava di persona i soci in affari per pianificare l’importazione dei carichi. L’accusa per le persone coinvolte è di aver movimentato notevoli quantità di stupefacente per accaparrarsi corpose partite per centinaia di migliaia di euro. Le forze dell’ordine sono riuscite a scovare i delinquenti e a ricostruire i rispettivi ruoli anche grazie a intercettazioni ambientali e telefoniche. Dalle indagini è emerso l’uso di armi per regolare i contrasti con la concorrenza e scandire i rapporti all’interno dell’organizzazione malavitosa. In Italia era ricorrente il traffico illegale tra il Capoluogo laziale e la Puglia. Tra gli altri è finita in manette anche una donna di origine romena. Faceva da corriere tra le due zone, oltre che occuparsi della contabilità. Altro personaggio fondamentale dell’organizzazione era il proprietario di una carrozzeria, incaricato di estrarre lo stupefacente dai doppifondi nelle auto utilizzate per il trasporto. Sempre a scopo intimidatorio, il sodalizio si avvaleva di emissari inviati direttamente dall’Albania: il loro compito era di imporre le proprie regole con la violenza e la minaccia delle armi. Sono in corso ulteriori accertamenti all’estero per localizzare e trarre in arresto gli affiliati all’organizzazione internazionale.

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