Interventi chirurgici in aumento: 2023 positivo per l’Ospedale di Perugia

Diffusi i dati relativi all'attività svolta nell'ultimo anno: in aumento gli accessi e le prestazioni di alta specialità

Dall’aumento dell’erogazione delle prestazioni di alta specialità alla crescita degli interventi chirurgici più delicati, in termini numerici superiori a quelli effettuati prima dell’avvento della pandemia: questi alcuni degli aspetti maggiormente rilevanti in merito all’attività svolta nel 2023 dal Santa Maria della Misercordia di Perugia. Il direttore generale della struttura, Giuseppe De Filippis, ha fatto il punto rispetto all’ultimo anno di lavoro nel corso del Collegio di Direzione allargato, tenutosi presso la Sala Montalcini del Creo.

Da gennaio a dicembre, all’interno dell’Ospedale di Perugia ci sarebbero stati più di trentacinquemila ricoveri e circa ventisettemila operazioni. In forte aumento pure gli accessi, in pratica più di settantottomila (nel 2022 circa sessantasettemila, mentre nel 2019, l’anno precedente alla diffusione del Covid, circa cinquantacinquemila).

Per De Filippis, i numeri oggi in possesso andrebbero letti come buoni risultati legati al percorso virtuoso messo in campo in tempi non sospetti. Insomma, se tutti gli indicatori appaiono in forte miglioramento, vuol dire che si sta lavorando al massimo delle potenzialità.

Da registrare, infine, l’apertura di concorsi e bandi rivolti a qualsiasi tipo di figura professionale, senza contare l’incremento dei contratti a tempo indeterminato e la definizione di un nuovo assetto organizzativo. Importante inoltre la messa a punto della Struttura Complessa della Centrale Operativa 118 e di quella di Psicologia Clinica.

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