Martirio di Sofia del 1952: a Roma una celebrazione eucaristica per ricordare le vittime

La cerimonia si è svolta all'interno della Basilica di San Bartolomeo all'Isola: presente S.E.R. Mons. Antonio Mennini, già nunzio apostolico in Bulgaria

A Roma, presso la Basilica di San Bartolomeo all’Isola, si è tenuta una celebrazione eucaristica per ricordare il martirio, avvenuto settant’anni fa, del vescovo cattolico bulgaro Eugenio Bossilkov e dei tre sacerdoti Kamen Vichev, Pavel Dzidzov e Josafat Scisckov. A presiedere la cerimonia S.E.R. Mons. Antonio Mennini, già nunzio apostolico in Bulgaria (con lui pure Padre Joachim Rego, superiore generale della Congregazione dei Padri passionisti, e Padre Benoît Grière, superiore generale della Congregazione dei Padri assunzionisti).

Un evento organizzato all’interno della struttura in cui sono venerate le reliquie di tutte e quattro le persone condannate a morte dal regime comunista bulgaro e fucilate a Sofia l’11 novembre del 1952. Bossilkov venne beatificato a Roma da Papa Giovanni Paolo II il 15 marzo del 1998, mentre la beatificazione degli altri sacerdoti avvenne circa quattro anni dopo a Plovdiv, in Bulgaria.

Da ricordare come, per volere dello stesso Pontefice poi santificato, presso San Bartolomeo all’Isola si veneri la memoria dei cristiani caduti sotto la violenza totalitaria del comunismo, nonché del nazismo. Un ricordo viene riservato alle persone uccise in tutti i continenti del mondo, perciò America, Asia, Oceania, Africa ed Europa.

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