Psicologi nelle scuole per il post-Covid: l’Umbria si muove

Almeno 50 gli istituti locali interessati: tante le strutture attive in questi giorni per emanare bandi specifici

La Regione Umbria lavora con l’obiettivo di garantire la presenza degli psicologi nelle scuole del territorio e, a quanto pare, sarebbero già almeno 50 gli istituti locali interessati: tante le strutture attive in questi giorni per emanare bandi specifici.

La recente firma di un Protocollo di intesa nazionale fra Cnop e Miur, ha sbloccato i fondi necessari e, a questo punto, le Regioni vogliono dare risposte concrete a studenti, insegnanti e famiglie alle prese con la gestione del trauma e del disagio correlato all’attuale emergenza sanitaria.

Già avviata una campagna di sensibilizzazione nelle scuole di ogni ordine e grado per diffondere il Protocollo e promuovere la preparazione di bandi tramite i quali reclutare psicologi con esperienza nel mondo scolastico.

Sarà l’Ordine degli Psicologi stessi a monitorarne l’idoneità e a informare i propri iscritti che possono accedere ai siti delle scuole che si sono mobilitate, fare domanda e sostenere la selezione. Gli psicologi scelti dovranno quindi progettare l’intervento più opportuno, concordandolo in base alle esigenze e alla specificità del territorio della scuola con dirigente scolastico e docenti.

Possibile avviare anche percorsi di formazione per sostenere la resilienza di chi insegna e le relazioni in una scuola profondamente cambiata dalla pandemia. Lo psicologo sarà in pratica una figura inserita nell’intera organizzazione scolastica, con gli istituti che potranno accedere anche ai finanziamenti di gennaio-giugno 2021 dopo averne reclutato almeno 1.

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