Sgombero a Primavalle, scontro tra i partiti riguardo il blitz

Il Partito Democratico punta il dito contro Matteo Salvini nonché sulla Giunta Raggi: i consiglieri dem in Aula Giulio Cesare non condividono l'atteggiamento assunto in quest'occasione da Virginia Raggi e la sua squadra

Critiche a ripetizione su una questione molto delicata. Terminato lo sgombero dell’ex istituto agrario situato a Primavalle, si accende lo scontro sul fronte politico in merito alla scelta, da parte del Viminale, di dare il via a un blitz del genere.

Il centrosinistra, e quindi il Partito Democratico, punta il dito contro Matteo Salvini nonché sulla Giunta Raggi. Se il deputato Roberto Morassut ritiene tale operazione «uno strumento di propaganda elettorale per sviare l’attenzione sulla vicenda dei fondi russi», i consiglieri dem in Aula Giulio Cesare non condividono l’atteggiamento assunto in quest’occasione da Virginia Raggi e la sua squadra.

Alle accuse lanciate da Laura Boldrini, secondo cui bisognerebbe parlare di «immagine della vigliaccheria al potere», risponde Barbara Saltamartini della Lega, la quale ricorda come alle quasi 200 persone portate via dalla struttura situata lungo via Cardinal Capranica sia stata data accoglienza nelle strutture del Comune. Soddisfatta per il lavoro svolto Giorgia Meloni: a suo avviso si è provveduto a ripristinare la legalità contro la prepotenza di centri sociali e teppisti vari.

Immancabili le frecciate provenienti dal mondo cattolico. Per Don Luigi Ciotti, presidente di Libera, le immagini di Primavalle farebbero sorgere molti interrogativi. «Che politica è quella che, invece di servire il bene comune, si manifesta in azioni di forza?», afferma quest’ultimo.

Per quanto riguarda gli sfollati, permangono choc e desolazione, senza dimenticare l’incertezza sul futuro. Qualcuno avrebbe accettato gli alloggi proposti dal Campidoglio, altri starebbero tentennando. Il Ministero degli Interni conferma l’arresto di 3 soggetti.

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