Comunità montana in rosso: Comuni Trasimeno avviano azione legale

"Affinché iter messa in liquidazione non gravi su contribuenti"

PERUGIA – Avviata dai Comuni del Trasimeno un’azione di tutela affinché l’iter della messa in liquidazione della Comunità montana “Associazione dei Comuni Trasimeno-Medio Tevere” non gravi sulle tasche dei contribuenti. E’ quanto è stato riferito nell’ultima seduta del Consiglio dell’Unione dei Comuni del Trasimeno in risposta ad una interpellanza presentata dal Gruppo delle minoranze. Lo riferisce un comunicato della Provincia di Perugia. Interpellanza – è detto nel comunicato – che chiedeva di far luce sulla “complicata situazione in cui giace la Comunità montana, con un debito elevato e la difficoltà di trovare una soluzione al contraddittorio tra il Commissario liquidatore, i Comuni associati e l’assistenza della Regione”. Alla seduta ha preso parte anche il commissario liquidatore Domenico Rosati il quale ha ricordato che al 31 dicembre 2016 l’ente presentava un disavanzo di circa 7 milioni di euro, a cui va aggiunta la quota degli interessi dei mutui, ed ha sottolineato come ci si trovi in una fase particolarmente critica, con il conto Tesoreria bloccato e mutui scaduti. L’Unione, come anche ribadito dal suo presidente, Fausto Scricciolo, ritiene che “rispetto a questa vicenda non possono imputarsi ai Comuni particolari responsabilità. Di certo – ha detto – le amministrazioni che rappresentiamo non hanno alcuna intenzione di essere chiamate a rispondere di situazioni che non abbiamo contribuito a determinare”.

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