Trasporti, il bilancio della Regione Umbria dopo la riapertura delle scuole

Importante l'inserimento di autobus aggiuntivi: si punta a mettere alunni e famiglie nelle migliori condizioni per avere un servizio plasmato sulle reali esigenze dell'utenza

«Rispetto ai 612 autobus che in Umbria sono normalmente messi a disposizione, l’affiancamento degli altri 101 mezzi aggiuntivi ha consentito il regolare collegamento con i vari edifici scolastici dislocati in tutto il territorio», a parlare è Enrico Melasecche, assessore regionale ai Trasporti, che tira le somme riguardo la ripresa del trasporto pubblico, soprattutto in seguito alla riapertura della scuole.

«Nel rispetto delle vigenti norme di sicurezza – sottolinea l’Assessore – non si sono verificate grandi criticità, se non in pochi casi del tutto limitati, legate all’orario attuale, ancora provvisorio, delle attività didattiche».

Secondo Melasecche, è stato provvidenziale l’inserimento degli autobus aggiuntivi, grazie al continuo monitoraggio dell’intero sistema trasportistico che ha riprogrammato le corse in tempo reale. Il tutto con un maggior costo di circa 3.300.000 euro fino alla fine dell’anno, coperto solo al 50% dallo Stato.

«In questa 1^ fase di apertura delle scuole – aggiunge l’Assessore – continua il lavoro degli uffici regionali e dei vari enti preposti nell’azione di coordinamento delle aziende di trasporto per mettere gli alunni, le famiglie e gli stessi operatori del settore nelle migliori condizioni per avere un servizio plasmato sulle reali esigenze dell’utenza. Le misure anti-Covid adottate dalle aziende in ottemperanza alle disposizioni attuali sono, oltre al riempimento dei mezzi inferiore all’80%, sanificazione e disinfezione quotidiana su tutte le superfici esposte e nei locali aziendali».

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