Stadio della Roma. Tra due mesi il permesso a costruire della Regione

La stagione calcistica 2020-2021 potrebbe vedere lo storico debutto dei lupi nella struttura di Tor di Valle.

È iniziato il conto alla rovescia. Lo stadio della Roma si farà, ormai sembra scontato, rimangono infatti da definire solo gli ultimi dettagli burocratici. Per milioni di tifosi giallorossi un sogno che diventa realtà. La Regione Lazio ha inviato agli altri enti coinvolti la determinazione della Conferenza dei Servizi. Adesso Stato, Città metropolitana, Roma Capitale e la stessa Regione potranno inviare eventuali osservazioni entro il 12 gennaio, poi il Campidoglio potrà approvare la variante urbanistica e stilare la tabella di marcia degli interventi da realizzare nell’area di Tor di Valle. Concluso questo passaggio, che non dovrebbe richiedere più di due mesi, i documenti toneranno alla Pisana per l’approvazione della Delibera definitiva. Provvedimento che, equivalendo ad un permesso di costruire, porrà la parola fine all’elefantiaco iter burocratico che ha interessato il progetto. Dal giorno successivo all’approvazione del documento infatti potrà essere posata la prima pietra della nuova “casa” giallorossa. Contestualmente allo stadio saranno costruite le palazzine del centro commerciale e due ponti, quello dei Congressi e il quello di Traiano, quest’ultimo finanziato dallo Stato con 100 milioni di denaro pubblico. E poi saranno realizzati 3mila posti auto e un parco fluviale che metta in sicurezza il fosso di Vallerano e quello dell’Acquacetosa Ostiense. Se ,come sembra, i lavori dovessero iniziare nel 2018, la stagione calcistica 2020-2021 potrebbe vedere lo storico debutto dei lupi nella struttura di Tor di Valle.

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