“Contatto. Sentire la pittura con le mani”, la mostra a Palazzo Braschi

Presentati in forma di rilievi, i progetti in sala consentono ai visitatori di approcciarsi ad elementi bidimensionali tramite un'esperienza tattile

Opere da vedere interiormente, attraverso un’esperienza che porta a ricostruire immagini nella propria testa. Nelle sale al piano terra di Palazzo Braschi rimane aperta al pubblico fino al primo ottobre la mostra intitolata “Contatto. Sentire la pittura con le mani”.

Un progetto già testato nel 2016 a Zagarolo, presso Palazzo Rospigliosi, e ora accolto al Museo di Roma dove è chiara la volontà di allargare gli orizzonti, puntando su un’offerta qualitativa diversificata con alla base un forte senso inclusivo.

Sono 4 i lavori selezionati. Si tratta de “Il compianto sul Cristo morto” firmato da Correggio, “Il profeta Isaia” di Raffaello e poi “La Maddalena penitente” e “La Madonna dei pellegrini”, accoppiata di dipinti frutto della genialità di Caravaggio. Presentati in forma di rilievi, i progetti in questione consentono ai visitatori di approcciarsi ad elementi bidimensionali tramite un’esperienza tattile.

Guai a pensare ad un allestimento rivolto esclusivamente a non vedenti. L’invito è quello fare almeno una prova, così da comprendere in modo originale il manufatto, le sue forme e il racconto che lo avvolge.

Accesso libero e schede descrittive a disposizione di chiunque per una visita quanto più esauriente e facilitata. Gli operatori del Servizio Civile Nazionale accompagnano invece le persone prive del dono della vista.

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