Acciai Speciali Terni: un’altra settimana di cassa integrazione per il personale

Gli impianti dello stabilimento riattivati soltanto lunedì 16 gennaio: sindacati preoccupati per le sorti dei dipendenti

Volumi produttivi inferiori alla media: questa la ragione principale che ha indotto la direzione aziendale di Acciai Speciali Terni a prorogare di una settimana la cassa integrazione per gli oltre duemila dipendenti dello stabilimento umbro. La comunicazione è stata data dall’Ing. Dimitri Menecali, direttore di Ast, ai coordinatori della rappresentanza sindacale unitaria di Fim, Fiom, Uilm, Fismic e Ugl.

In sostanza la ripartenza degli impianti non avverrà lunedì 9 gennaio, come inizialmente previsto, bensì lunedì 16. A condizionare tale scelta, per l’appunto, la quantità troppo bassa di quei volumi produttivi dovuta soprattutto alla contrazione generale dei mercati e all’innalzamento dei costi di produzione e delle materie prime.

Il primo reparto del sito a riaprire sarà il Tubificio, attivo da giovedì 5 gennaio. Il 16 sarà la volta dell’Area e della Laminazione a caldo e dell’Acciaieria mentre per il Centro di finitura e parte delle Fucine si dovrà attendere il mercoledì della stessa settimana, vale a dire il 18.

Impossibile, per i sindacati, nascondere la preoccupazione per le sorti di Ast e di tutto il personale dell’azienda. La speranza è che vengano effettuate tutte le iniziative necessarie affinché si torni, in tempi brevi, alla saturazione impiantistica necessaria.

Confermata, in caso di capienza, l’integrazione del ricorso all’ammortizzatore sociale ordinario per il tramite di Par individuali, ovvero permessi annuali retribuiti. Da escludere, per il personale impiegatizio, la proroga dello smartworking per un giorno alla settimana.

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