Banche di prossimità e non solo: il convegno di First Cisl Roma e Rieti nella Capitale

Incontro andato in scena all'Auditorium Carlo Donat-Cattin: ribadita la necessità di un sostegno concreto da parte delle istituzioni

Il fenomeno della desertificazione bancaria, le strategie più valide per invertire il trend e non solo: questi alcuni dei temi trattati nel corso del convegno organizzato nella Capitale da First Cisl Roma e Rieti e andato in scena all’interno dell’Auditorium Carlo Donat-Cattin.

Riflettori accesi sulle banche di prossimità e sulla loro importanza, in merito alla quale tutti i relatori coinvolti hanno ribadito il proprio pensiero. La chiusura progressiva degli sportelli rappresenta un problema notevole, capace di interessare i soggetti e le imprese più disparati.

Tante le persone chiamate a prendere la parola nel corso dell’evento, moderato dal giornalista de “Il Tempo” Filippo Caleri. Ad aprire ufficialmente i lavori Caterina Scavuzzo, segretaria generale di First Cisl Lazio.

Se l’assessore comunale al Patrimonio e alle Politiche abitative Andrea Tobia Zevi è intervenuto per aggiornare i presenti sulle attività del Campidoglio, il Prof. Giuseppe Di Taranto si è soffermato sulle origini di una situazione piuttosto preoccupante. Dopo di lui, il parere di Sandro Di Castro, presidente di Conflavoro Pmi Roma, a proposito del numero sempre più ridotto di banche a cui rivolgersi.

Per quanto riguarda la diminuzione progressiva delle filiali, la preoccupazione è sempre tanta. Senza un sostegno concreto da parte delle istituzioni sarà dura riemergere e garantire una stabilità generale.

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