Emergenza sanitaria, in Umbria ancora tanti positivi al Covid

L'assessore regionale alla Sanità, Luca Coletto, invita i soggetti fragili a vaccinarsi: da non sottovalutare la crescita della curva epidemia

Una situazione stabile anche se, di fatto, il numero dei contagi appare comunque elevato. Questo, in sintesi, il quadro generale relativo all’andamento della pandemia in Umbria.

Quasi invariato l’indice di replicazione diagnostica, che al momento, secondo il Nucleo epidemiologico regionale, si assesta sull’1,4 (la settimana scorsa era invece pari all’1,5). Come riferito da Luca Coletto, assessore regionale alla Sanità, la curva epidemica mostra tuttavia una crescita da non sottovalutare.

Per comprendere come si stia complicando la situazione, basta dare uno sguardo all’incidenza settimanale mobile per centomila abitanti, passata da circa ottocentoventi a più di milleduecento nell’arco di appena sette giorni. Poiché il numero di positivi è ancora alto, lo stesso Coletto ha invitato nuovamente tutti i soggetti fragili, così come gli ultraottantenni, a sottoporsi al più presto alla quarta vaccinazione contro il Covid.

«Nell’ultima riunione del Cts, è emerso che la variante Omicron nelle persone non vaccinate può aprire la strada per sviluppare effetti importanti», ha dichiarato l’Assessore. Che ha poi aggiunto: «L’analisi fatta dai medici sulle persone ricoverate negli ospedali umbri evidenzia che sono pochissimi quelli in isolamento con quarta dose di vaccino».

Insomma, massima attenzione. Gli esperti, per l’appunto, ritengono fondamentale vaccinarsi in una fase in cui deve ancora essere raggiunto il picco dell’ondata in corso, previsto per fine mese.

Da non dimenticare infine le mascherine, il cui utilizzo è consigliato tanto nei luoghi al chiuso quanto negli spazi all’aperto, ovviamente in condizioni di grandi assembramenti. Proteggersi è l’unico modo utile per non sovraccaricare le strutture ospedaliere, che devono tornare all’attività ordinaria.

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