Sanità, a Perugia un convegno sulla tutela della dignità del debole

Convegno andato in scena presso il Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell'Università: a concludere la lunga sessione di lavori il ministro Roberto Speranza

“Vulnerabilità psicofisica, esclusione, cronicità. Proposte per la tutela della dignità del debole: un valore che cura”. Questo il titolo del convegno andato in scena presso l’Università degli Studi di Perugia, all’interno dell’Aula Magna del Dipartimento di Medicina e Chirurgia. Una lunga sessione di lavori aperta dall’intervento del rettore, Maurizio Oliviero, e conclusa da quello di Roberto Speranza, attuale ministro della Salute.

Tra gli obiettivi dell’incontro quello di porre l’accento su criticità quali il senso di grande solitudine con cui tante persone sono costrette a convivere. Come osservato da Oliviero, eventi simili permettono di ragionare sulla possibilità di mettere in atto azioni in grado di dare dignità a quelle persone che oggi sono un po’ troppo invisibili.

In merito al coinvolgimento di Speranza si è espressa anche la governatrice dell’Umbria, Donatella Tesei. Importante, a suo avviso, il fatto che il Ministro abbia ascoltato le dichiarazioni dei relatori: un qualcosa di estremamente utile per indirizzare le politiche nazionali, che a volte non vanno incontro a progetti interessanti e articolati.

A proposito della dignità del soggetto debole, per la Presidente permangono disagi crescenti su cui le istituzioni dovrebbero essere in grado di intervenire: per quanto esistano politiche adeguate, in questo momento starebbero cambiando le esigenze. L’Umbria, in ogni caso, ribadisce la volontà di continuare a sostenere le persone più fragili di tutte le fasce d’età.

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