Cybersecurity, ecco il primo Rapporto di Censis e DeepCyber

I dati contenuti nel dossier diffusi a Roma, presso Palazzo Giustiniani: sempre più persone, in Italia, utilizzerebbero sistemi protettivi sui propri device

L’aumento generale delle precauzioni tra i cittadini, i casi in crescita di mail sospette: ecco solo alcuni dei punti principali del primo Rapporto sulla cybersecurity in Italia realizzato dal Censis insieme a DeepCyber. Il dossier in questione, capace di confermare innanzitutto quanto importante sia un settore come la cybersicurezza, è stato presentato a Roma, presso Palazzo Giustiniani (moderatore Roberto Sommella di “MilanoFinanza”).

Dati alla mano, oltre il 60% degli italiani utilizzerebbe dei sistemi protettivi sui propri device, mentre più dell’80% della popolazione sarebbe preoccupata dall’eventualità di subire furti e violazioni dei dati personali sul web.

A proposito di numeri, dall’indagine effettuata negli ultimi mesi è emerso come appena il 24,3% delle persone residenti nel nostro Paese saprebbe bene cosa si intenda per cybersecurity. Il 58,6%, invece, avrebbe un’idea più vaga.

Tra i relatori in sala anche Franco Gabrielli, ex prefetto di Roma ed ex capo della Polizia di Stato. Durante il suo intervento, ha confermato come presto verrà elaborata la prima strategia nazionale sulla cybersicurezza.

Insomma, la percezione dell’utilità della cybersecurity è in aumento. Al di là di tutto, resta comunque un investimento sociale di interesse collettivo, necessario per una buona rivoluzione digitale.

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