Sanità, a Roma il decimo Congresso di I.S.Mu.L.T.

Numerosi gli appuntamenti concentrati in due giorni: in apertura la conferenza intitolata "Sport e disabilità. I benefici della pratica sportiva"

La città di Roma ha accolto il decimo Congresso di I.S.MU.L.T., l’unica società che si propone di affrontare, in modo scientifico, lo studio dei tessuti molli dell’apparato muscolo scheletrico. Una due giorni ricca di appuntamenti, incontri utili per fare il punto su numerosi aspetti legati al settore.

In occasione della partenza dell’evento, si è svolto un breve convegno dal titolo “Sport e disabilità. I benefici della pratica sportiva”. Durante la sessione di lavori, moderata dalla giornalista Elena Matteucci, c’è stata l’opportunità, per i relatori, di parlare delle nuove tecnologie utilizzate per curare muscoli, legamenti e tendini, così come degli strumenti più innovativi a cui ricorre la chirurgia mini invasiva.

Il Prof. Antonio Frizziero, socio fondatore di I.S.Mu.L.T. e associato di Medicina fisica e riabilitativa presso l’Università degli Studi di Parma, si è concentrato anche sul modo in cui i contenuti scientifici riescano ad arrivare alle persone.

Durante il suo intervento, il Prof. Francesco Oliva, vice presidente della società nonché docente di Ortopedia e Traumatologia alla Scuola Medica Salernitana, ha riflettuto sul fenomeno che porta molti atleti del nostro Paese a scegliere di operarsi all’estero. Un trend curioso, perché l’Italia dispone comunque di numerosi centri di qualità.

In sala, tra gli altri, Marco Dolfin, medico-chirurgo e atleta paralimpico, nella Capitale anche per presentare al Caffè Letterario di Euroma2 la biografia intitolata “Iron Mark”.

Non sono molte le società che riescono a rimanere in attività a dieci anni dalla fondazione. Per I.S.Mu.L.T. il fatto stesso di esserci ancora e di poter continuare a guardare avanti è di certo un qualcosa da non sottovalutare.

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