Ospedale di Foligno in affanno: la lettera di Fp Cgil Perugia

Dopo due anni di pandemia la struttura stenterebbe a ripartire: il sindacato pronto a scrivere all'Usl Umbria 2 e alla Regione

Una lunga serie di richieste avanzate per tutelare maggiormente il personale sanitario e non solo. La Fp Cgil di Perugia ha inviato una lettera piuttosto corposa a Massimo De Fino, direttore della Usl Umbria 2, e a Luca Coletto, assessore regionale alla Sanità.

In questo caso, l’attenzione viene posta verso l’Ospedale di Foligno, per il quale si chiede in primis di ripristinare con rapidità tutte le attività chirurgiche e diagnostiche. Questo perché l’intera macchina stenterebbe a ripartire, con un alto numero di cittadini in attesa di tornare a ricevere con puntualità le varie cure di cui necessitano.

Per il sindacato sarebbe inaccettabile pensare di continuare a bloccare servizi e reparti a causa del Covid. La priorità, oggi, è di dare una risposta concreta ai pazienti. Necessario, inoltre, implementare la risposta ai fabbisogni sia delle persone positive al virus, sia di quelle affette da patologie croniche.

Per la Fp Cgil perugina risulterebbe grave la chiusura da fine dicembre del day/week surgery per ospitare venti posti letto di Medicina, senza contare l’occupazione di quelli di Chirurgia multidisciplinare, Ortopedia e Neurologia da parte di pazienti di area medica. «Foligno sta diventando un ospedale a carattere geriatrico senza più alcuna identità», si legge nella lettera.

Tra le varie urgenze, il sindacato insisterebbe sul fatto di implementare tutte quelle prestazioni afferenti alla pre-ospedalizzazione, alla Radiologia, all’Endoscopia digestiva e toracica, e riorganizzare al più presto le attività chirurgiche e ambulatoriali connesse.

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