Cultura, “Al Norte de la Tormenta”: il Maxxi accoglie le opere dell’Ivam di Valencia

Le produzioni selezionate si ricollegano a una sorta di "tensione" tipica della cultura spagnola: percepibile una divisione ideale tra elementi che rimandano a una dimensione più luminosa e altri che, invece, appaiono maggiormente misteriosi e intimisti

Uno scambio produttivo che dà vita a un progetto dal respiro internazionale. La Galleria 4 del Maxxi ospita fino al prossimo 8 settembre i lavori scelti per costituire la mostra intitolata “Al Norte de la Tormenta”, curata da Hou Hanru insieme a Chiara Bertini.

Il progetto espositivo, incluso nel programma Expanding the Horizon, attraverso cui il museo romano cerca di sviluppare una vera e propria rete di collaborazioni con altre istituzioni culturali, permette ai visitatori di ammirare alcuni lavori prestati per l’occasione dall’Ivam di Valencia, uno dei più importanti siti spagnoli dedicati all’arte contemporanea. È lì che nel 2020 verrà promosso un focus sulla collezione del Maxxi stesso, quasi a restituire il “favore”.

La mostra raduna lavori di diversa matrice realizzati da vari autori come Robert Rauschenberg, Bruce Nauman, Tony Cragg e Cristina Iglesias. Il titolo dell’allestimento deriva dall’omonima opera di Juan Muñoz, risalente al 1986, e posizionata all’inizio del percorso, quasi come per accogliere il pubblico invitato ad osservare la curiosa scultura in ferro, simile a un astrolabio, su cui poggiano coltelli, portoni e ringhiere: tutti elementi tipici della ricerca degli esordi dell’artista madrileno.

Le produzioni selezionate si ricollegano a una sorta di “tensione” tipica della cultura spagnola: percepibile una divisione ideale tra elementi che rimandano a una dimensione più luminosa e altri che, invece, appaiono maggiormente misteriosi e intimisti.

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