Emergenza sanitaria, si conta di accelerare con le vaccinazioni

A quanto pare, si punta somministrare 4.000.000 di dosi a marzo e altre 8.000.000 ad aprile: lunedì prossimo l'arrivo in Italia del vaccino prodotto da AstraZeneca

Completare la campagna vaccinale contro il Covid al più presto: ecco uno degli obiettivi principali di Mario Draghi. In quanto alle vaccinazioni, che ultimamente si sono rallentate a causa di una carenza generale di dosi, ci si auspica un rilancio per le prossime fasi, senza dimenticare la necessità di rimodulare l’intero Piano vaccinale.

A quanto pare, si punta a somministrare 4.000.000 di dosi a marzo e altre 8.000.000 ad aprile, arrivando a un totale di 14.000.000 per il 1° trimestre.

Intanto sembra che il vaccino prodotto da AstraZeneca, che inizierà ad arrivare lunedì, sarà somministrato solo agli under 55 tra insegnanti, forze armate, detenuti e personale delle carceri. Quelli realizzati da Pfizer e Moderna, invece, dovrebbero essere impiegati per gli over 80 e le categorie più vulnerabili.

Nel frattempo, le Regioni si starebbero muovendo per coinvolgere anche i medici di famiglia nella campagna vaccinale: secondo un accordo di massima, i sanitari dovrebbero ricevere 10 euro per una somministrazione presso il proprio studio e 28 euro qualora l’iniezione avvenisse in casa del paziente.

Quanto al vaccino di AstraZeneca, uno studio compiuto dall’Università di Oxford dimostrerebbe come questo sia in grado di fermare la trasmissione del virus del 67%. Al momento, l’Ateneo inglese e il colosso farmaceutico punterebbero a produrre una nuova versione del vaccino tarata sulle varianti. Si conta di farcela per l’autunno prossimo.

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