Emergenza sanitaria, Governo e Regioni fanno il punto in merito alla priorità da dare sui vaccini

Confronto necessario dopo il via libera dell'Aifa al vaccino prodotto da AstraZeneca: si attende l'arrivo delle dosi

Il via libera dell’Aifa ad AstraZeneca, con un vaccino destinato preferibilmente agli under 55, rende sempre più attuale il tema relativo alle categorie a cui dare la priorità in questa fase.

In ogni caso, all’arrivo delle prime dosi l’Italia dovrà farsi trovare pronta anche per la somministrazione, ampliando il numero di centri vaccinali e coinvolgendo i medici di base e, successivamente, i farmacisti. Il personale in questione, andrà ad affiancare i tanti infermieri pronti a rispondere al bando del commissario straordinario, Domenico Arcuri.

Con l’intento di accelerare, Governo e Regioni si apprestano a rivedersi al più presto, compatibilmente con la crisi in corso a Palazzo Chigi. Sul tavolo, soprattutto, la rimodulazione del piano, valutando le categorie da immunizzare subito in base ad arrivi e disponibilità.

Dopo essere arrivate in Italia, le 66.000 dosi settimanali di Moderna vanno ad aggiungersi alle circa 500.000 di Pfizer. Una buona notizia, perché in alcuni territori si può ripartire con le vaccinazioni in seguito al rallentamento dei giorni scorsi a causa del taglio delle consegne.

L’Italia va verso i 2.000.000 di vaccini somministrati (oltre 600.000 persone hanno ricevuto già la 2^ dose). Il 1° stock inviato da AstraZeneca, per un totale di oltre 248.000 dosi, dovrebbe arrivare lunedì. A quello seguirà, in data 15 febbraio, un’altra consegna di 661.133 dosi.

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