Lavoro, nella provincia di Perugia cala la domanda da parte delle imprese

La Camera di Commercio di Perugia diffonde i dati rilevati dal Sistema Excelsior: negativi i numeri relativi alle previsioni occupazionali

Domanda da parte delle imprese in continua flessione. Questo uno degli elementi che emerge dando uno sguardo ai dati sui programmi occupazionali delle province locali presentati dalla Camera di Commercio di Perugia e rilevati dal Sistema Excelsior (ad essere considerato il trimestre gennaio-marzo 2021).

«Sia su base mensile che trimestrale, i dati sulle previsioni occupazionali sono negativi, forse addirittura oltre le attese», afferma il segretario generale, Mario Pera. Che poi aggiunge: «C’è un -25,5% sul corrispondente periodo di un anno fa. Dalle 10.550 del 2020 alle 7.850 del 2021».

La particolare indagine rileva come per gennaio le imprese della provincia di Perugia di tutti i settori produttivi – esclusa l’Agricoltura – abbiano programmato di stipulare 3.150 contratti di lavoro, nel 59% dei casi per lavoratori dipendenti, nel 41% per lavoratori non alle dipendenze.

Insomma, lo scenario non è dei migliori. Il lavoro appare inferiore rispetto al solito ed è anche meno stabile: delle 3.150 assunzioni previste a gennaio, il 24% sarà contraddistinto da un contratto a tempo indeterminato o da uno di apprendistato, mentre il 76% sarà a termine a tempo determinato. Poche opportunità pure per i giovani sotto i 30 anni: previste per gennaio entrate pari al 23% (all’inizio del 2020 si viaggiava intorno al 27%).

Entro fine mese dovrebbero assumere 1.390 imprese della provincia perugina, molte di meno rispetto all’anno scorso. Infine, particolare da non ignorare, in 40 casi su 100 le aziende prevederebbero di avere difficoltà a trovare i profili desiderati.

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