Scuola, per il rientro in classe dei liceali ancora tutto da vedere

Preoccupano i dati sui contagi in risalita in molte Regioni: gli studenti vogliono seguire le lezioni in sicurezza
Nessuna certezza e ancora tutto da decidere. A poche ore dalla ripresa delle lezioni, prevista il 7 gennaio, non è chiaro se gli studenti delle superiori torneranno in classe. A preoccupare, infatti, sono i dati sui contagi in risalita in molte Regioni: a quanto pare, in  Veneto e Calabria l’indice Rt sarebbe sopra quota 1 (tra le province di Perugia e Terni si starebbe sullo 0,8).
Il problema principale è che, ad oggi, il sistema sanitario risulta essere sotto stress, dunque si teme che lo spostamento quotidiano di milioni di ragazzi possa contribuire a scatenare la 3^ ondata. Mentre si attende l’arrivo del nuovo Dpcm, che secondo indiscrezioni dovrebbe prevedere l’attivazione della zona rossa in tutta Italia nei prossimi weekend, la giunta Tesei chiede indicazioni precise e puntuali al Governo, ricordando come nel frattempo sia stato fatto tutto ciò che era necessario, in tema di sicurezza per i trasporti, in accordo con i prefetti.
L’assessore regionale alla Sanità, Luca Coletto, che poche settimane fa è risultato positivo al Covid tanto da essere ricoverato, sarebbe in realtà contrario alla riapertura. «Bisogna scegliere se salvare vite o riaprire le scuole», dichiara. E poi aggiunge: «La situazione è delicatissima, non in Umbria ma in tutta Italia. Un errore rischia di far saltare il banco».
Gli studenti, dal canto loro, non ci stanno. Rete degli Studenti Medi fa sapere come l’intenzione sia quella di tornare in classe ma in piena sicurezza. Per Matias Cravero, coordinatore regionale di Altrascuola, servirebbero spazi sicuri e adeguati alle esigenze di tutti.
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