Emergenza sanitaria, per la riapertura di teatri e palestre c’è ancora da attendere

Fondamentali i dati relativi ai contagi da Covid che si avranno al termine delle festività: il ministro Vincenzo Spadafora spera nella ripartenza delle attività sportive per la fine di gennaio

Palestre, piscine, cinema e teatri chiusi anche dopo le feste nel caso in cui la pandemia non dovesse dare tregua. Questo lo scenario che si prospetta a poche ore dall’inizio delle vaccinazioni per contrastare la diffusione del Covid in Umbria così come in tutta Italia.

Con l’incognita rappresentata dalla variante del virus che si è sviluppata in Inghilterra, la sensazione è che per determinate attività culturali e sportive bisognerà aspettare ancora un po’, calcolando la proroga del divieto assoluto di organizzare grandi eventi aperti al pubblico.

Il nuovo Dpcm che entrerà in vigore venerdì 15 non dovrebbe risparmiare spazi chiusi come sale cinematografiche e sale da concerto. A partire dal 7 dello stesso mese termineranno le misure restrittive natalizie con il ritorno delle fasce di colore in base all’andamento dei contagi nelle singole Regioni.

In ogni caso, i vari provvedimenti verranno presi prima della metà del prossimo mese dopo attente valutazioni. «Si deciderà anche sulla base dei dati epidemiologici che arriveranno dopo l’Epifania», confermano fonti del Governo. E a proposito di Palazzo Chigi, il ministro Vincenzo Spadafora si augura che tutta l’attività sportiva possa ripartire entro fine gennaio, magari con alcune limitazioni stabilite dal Comitato tecnico scientifico.

Intanto, in attesa di Capodanno, 3 giorni di allentamenti relativi: la zona rossa verrà ripristinata in tutto il Paese giovedì 31. Possibile quindi uscire di casa rispettando le consuete norme che vanno dal distanziamento all’uso della mascherina.

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