Istruzione, l’Università degli Studi di Perugia tira le somme

Cerimonia di auguri di fine anno per l'Ateneo: tante le riflessioni del rettore, Maurizio Oliviero

«Un anno difficile, ma questo Ateneo non si è mai fermato», così il rettore dell’Università degli Studi di Perugia, Maurizio Oliviero, in occasione della cerimonia di auguri di fine anno. All’evento, organizzato in streaming, hanno preso parte pure i Delegati Rettorali e i Direttori dei 14 Dipartimenti della struttura.

«Questo che ci stiamo lasciando alle spalle – ha aggiunto Oliviero – è stato un anno molto complicato che, credo, nella storia della nostra vita ci segnerà profondamente. Quando circa un anno fa la nuova governance si è insediata avevamo messo immediatamente tra i nostri obiettivi in agenda delle nuove strategie di rilancio. Non nascondo che solo dopo 3 mesi ci siamo dovuti misurare con una realtà a cui non eravamo preparati».

Il Rettore ha parlato di momenti difficili in cui si è cercato di lavorare innanzitutto per la messa in sicurezza della salute dell’intera comunità e, in seguito, per capire come non interrompere le attività ordinarie dell’Ateneo.

La pandemia non ha tuttavia fermato i progetti che l’Università contava di completare in passato. In tal senso, Oliviero ha affermato: «Siamo riusciti a riunire la famiglia dell’area medica. Abbiamo fatto un lavoro straordinario sulla didattica e un lavoro importantissimo sull’orientamento, raggiungendo i nostri giovani nelle loro case per spiegare loro quanto di importante si fa nel nostro Ateneo. Quanto alla ricerca, siamo riusciti a dare nuova visione del modo di farla».

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