In arrivo il vaccino prodotto da Pfizer: copertura al 95%

Possibile un aggiornamento contro la variante riscontrata in Inghilterra: in dirittura d'arrivo anche il vaccino realizzato Moderna per l'Europa

Nessuna controindicazione, capacità di bloccare il virus e copertura al 95%: il vaccino prodotto da Pfizer, somministrato a partire da domenica per contrastare il Covid, dovrebbe essere facilmente “modulabile”, soprattutto nel caso in cui fosse necessario aggiornarlo contro la variante riscontrata in Inghilterra.

A poche ore dal via libera dato dall’Ema, presidente e direttore dell’Aifa, ovvero Giorgio Palù e Nicola Magrini, fanno il punto sul prodotto: «Non sono richieste accortezze particolari per sottopopolazioni specifiche, né per anziani o immunodepressi, incluso chi ha problemi di coagulazione del sangue o sanguinamento», dichiara Palù.

Magrini, invece, ricorda come la 2^ dose del vaccino vada presa 3 settimane dopo la 1^, con la risposta immunitaria di quella iniziale già visibile in circa 6 giorni. Nella rara ipotesi che ci si infetti in quel breve lasso di tempo, lo si sarebbe in forma più lieve.

Per Palù l’aspetto maggiormente interessante è legato al fatto che i vaccini inducano immunità sterilizzante. In pratica, oltre a proteggere dalla malattia evitano un’infezione asintomatica rendendo il soggetto non contagioso. Al momento si tratta di osservazioni preliminari che andranno confermate da evidenze.

In dirittura d’arrivo anche il vaccino realizzato Moderna per l’Europa: il 6 gennaio prossimo dovrebbe esserci una riunione straordinaria dell’Ema seguita, 2 giorni dopo, da un incontro per informare i cittadini.

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