Arte, a Città di Castello il clone dello “Sposalizio della Vergine” di Raffaello

La replica trova posto nella cappella per la quale l'artista dipinse il capolavoro: il risultato è frutto di sofisticati processi di acquisizione e stampa 3D d'avanguardia

Torna nella Chiesa di San Francesco a Città di Castello, dopo oltre 220 anni, lo “Sposalizio della Vergine” di Raffaello, opera d’esordio del genio urbinate da lui ultimata nel 1504 (in seguito ci fu la rimozione con lo spostamento a Milano, alla Pinacoteca di Brera).

Non si tratta della versione originale, bensì di un clone perfetto. La replica viene accolta presso la struttura umbra in occasione del cinquecentenario dalla morte del grande artista: il risultato è frutto di sofisticati processi di acquisizione e stampa 3D d’avanguardia, capaci di rappresentare fedelmente la pennellata di Raffaello, oltre alle linee di costruzione.

Lo “Sposalizio” trova posto nella cappella per la quale Raffaello dipinse il capolavoro. Per celebrare l’evento, a partire dalle 18.00 l’intera facciata gotica di San Francesco si animerà con la proiezione delle immagini in ultra-definizione del dipinto. Ad accompagnare il curioso spettacolo le note del compositore Salvatore Sciarrino.

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