Emergenza sanitaria, il Governo valuta misure più stringenti per scongiurare la 3^ ondata

Non è da escludere che tutte le Regioni vengano inserite in zona arancione o, addirittura, rossa: Giuseppe Conte e i suoi collaboratori si trovano di fronte a diverse incognite

Riunioni e incontri vanno avanti, nel frattempo si attende di conoscere la prossima strategia per limitare la diffusione del coronavirus. Il Governo continua a lavorare con l’obiettivo di scongiurare una 3^ ondata di contagi, a questo punto neanche improbabile alla luce dei tanti assembramenti in strada riscontrati in varie parti d’Italia nel corso dell’ultimo weekend.

Poiché i casi sono ancora tanti, senza provvedimenti restrittivi si rischierebbe di arrivare a un lockdown generalizzato. Dunque, non è da escludere che tutte le Regioni vengano inserite in zona arancione o, addirittura, rossa. Qualora si optasse per una soluzione del genere, verrebbero chiusi bar e ristoranti, ma anche i negozi, con l’uscita di casa motivata.

La didattica a distanza sarebbe prevista dalla 2^ media in poi, mentre si assisterebbe al divieto di spostamento da un Comune all’altro. Inoltre, tornerebbe l’autocertificazione anche per gli spostamenti all’interno della città.

Con la zona arancione i locali dove mangiare rimarrebbero ugualmente chiusi, con la didattica a distanza applicata solo per chi frequenta le scuole superiori. Non si potrebbe uscire dalla propria Regione, se non per comprovate necessità, ma, in compenso, sarebbe garantita la circolazione all’interno del Comune in cui si risiede.

Meno restrizioni in caso di inserimento in zona gialla. Tutti, ovviamente, sperano in quest’ultima ipotesi. In linea generale, la situazione non è così stabile. Giuseppe Conte e i suoi collaboratori si trovano di fronte a diverse incognite.

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