Caso Suárez, il Rettore dell’Università per Stranieri di Perugia non parla davanti al gip

Nessun elemento nuovo, al momento, per l'inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza: sentito anche il direttore generale dell'Ateneo, Simone Olivieri
Hanno scelto di non parlare davanti al gip di Perugia, che le ha sospese per 8 mesi dall’esercizio del pubblico ufficio, il rettore dell’Università per Stranieri, Giuliana Grego Bolli, e la professoressa Stefania Spina, coinvolte nell’indagine su quello che è considerato dagli inquirenti l’esame farsa sostenuto da Luis Suárez per attestare la conoscenza dell’italiano necessaria nelle procedure per acquisire la cittadinanza. Entrambe si sono infatti avvalse della facoltà di non rispondere in relazione al reato di violazione del segreto d’ufficio e falsità ideologiche.
Nessun elemento nuovo, quindi, per l’inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza e coordinata dalla Procura del capoluogo umbro guidata da Raffaele Cantone. Coinvolta, oltre ai vertici dell’Ateneo, anche l’avvocato torinese Maria Turco, indicata come legale incaricato dalla Juventus per l’allestimento dell’esame e accusata di concorso in falso ideologico. Gli ultimi sviluppi dell’inchiesta hanno toccato anche il responsabile dell’area sportiva della società bianconera, Fabio Paratici, indagato per false informazioni al pubblico ministero, e Luigi Chiappero, avvocato storico del club per il quale è ipotizzato lo stesso addebito.
Al momento, comunque, dall’indagine non sono emersi contatti diretti tra dirigenti della Juventus e i vertici dell’Università per Stranieri nella gestione dell’esame di Suárez.
Nelle ore scorse è comparso davanti al gip anche il direttore generale dell’Università, Simone Olivieri. Nell’interrogatorio di garanzia, Olivieri ha illustrato la natura delle sue funzioni, evidenziando che queste non lo portano a occuparsi delle attività didattiche. Il Direttore ha evidenziato comunque che quello per la certificazione di livello B1 è un esame semplice in cui circa il 98% di coloro che lo affrontano viene promosso.
«Mai avuto contatti con i dirigenti della Juventus», ha detto Lorenzo Rocca, coordinatore del Centro di certificazione linguistiche dell’Università. Al termine dell’interrogatorio di garanzia, il gip gli ha revocato la sospensione per 8 mesi dall’esercizio del pubblico ufficio, almeno secondo quanto riferito dal suo difensore, l’avvocato Cristiano Manni. Intanto la presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, quello della Provincia di Perugia, Luciano Bacchetta, e il sindaco del capoluogo, Andrea Romizi, hanno chiesto un atto di responsabilità che porti i destinatari delle misure interdittive a fare un passo indietro. Questo per il bene dell’Università stessa.
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