Protezione Civile, il Partito Democratico respinge le accuse sui finanziamenti per la Consulta

I Consiglieri dem dell'Umbria si dicono indignati rispetto alla situazione venutasi a creare: le affermazioni del Presidente non corrisponderebbero al vero

«È poco opportuno che chi detiene incarichi istituzionali si abbandoni a frasi dal chiaro sapore politico, probabilmente più in memoria del suo recente passato di candidato non eletto in una delle liste a sostegno di Donatella Tesei, piuttosto che lavorare per dare un giusto contributo alla causa della Protezione Civile», questo ciò che sostengono i Consiglieri regionali del Partito Democratico in merito alle affermazioni del Presidente della Consulta del volontariato di Protezione Civile, nel corso di un incontro con la Governatrice dell’Umbria.

Oltre a ritenere le frasi in questione prive di fondamento, attraverso una nota i Consiglieri si dicono sbigottiti e indignati rispetto alle affermazioni relative ai fondi assegnati alla Consulta dalle precedenti amministrazioni regionali. Insomma, a quanto pare certe affermazioni che non corrisponderebbero al vero.

Se nel 2017 e nel 2018 la Regione aveva stanziato circa 300.00 euro all’anno per le associazioni di volontariato di Protezione Civile, nel bilancio previsionale del 2019 ne erano stati invece programmati 70.000, con l’impegno di integrarli poi in assestamento.

«La Protezione Civile – concludono i Consiglieri dem – è stata sempre adeguatamente sostenuta. Il nostro invito è quello che, chi si trova ad esercitare incarichi istituzionali, e non politici, si cali nel ruolo, perché la pandemia e i suoi effetti impongono uno sforzo da parte di tutti».

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