Rifiuti, a Perugia aumenta la Tari per il 2020

Tariffa maggiorata mediamente del 6-7% rispetto all'anno precedente: la Cgil non concorda con la variazione dei costi a carico dei cittadini

Un aumento generale dei costi che non fa di certo sorridere. I cittadini di Perugia stanno ricevendo in questi giorni le bollette di conguaglio della Tari per il 2020 e, di fatto, la tariffa risulta maggiorata mediamente del 6-7% rispetto all’anno precedente, con la parte fissa, quella graduata in funzione della superficie e del numero dei componenti del nucleo familiare, aumentata del 15%.

Tale variazione viene ravvisata dalla Cgil che, in una nota, scrive così: «L’amministrazione comunale non ha mantenuto la promessa fatta quando dichiarò che avrebbe lavorato per la riduzione del costo del servizio di raccolta rifiuti con effetti positivi anche sulla Tari. Durante l’unico incontro con le organizzazioni sindacali, in cui si è di fatto evitata una vera contrattazione, l’amministrazione ha sostenuto che l’aumento è stato imposto dall’Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) e dall’Auri (Autorità Umbra per Rifiuti e Idrico)».

A proposito delle 2 autorità, Vanda Scarpelli della Cgil di Perugia e Sergio Campani dello Spi Cgil locale ricordano come queste fissino i limiti massimi di aumento delle tariffe chiedendo la copertura integrale dei costi del servizio, mentre compete solo alla giunta determinare le tariffe con l’approvazione del Consiglio comunale.

Sollecitata l’elaborazione di un piano per ridurre i costi del servizio di raccolta dei rifiuti incrementando la differenziata e rivedendo al tempo stesso le tariffe, tra le più alte d’Italia nonostante un servizio non sempre impeccabile.

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