Violenza contro le donne: nel 2020 più di 500 segnalazioni ai Cav dell’Umbria

Videoconferenza in occasione dell'ultima Giornata Internazionale: solo il Bellini di Perugia avrebbe accolto quasi 220 donne da gennaio ad oggi

Un fenomeno grave e che non tende ad arrestarsi. A poche ore dalla celebrazione dell’ultima Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, emerge un dato che non lascia sereni: da gennaio ad oggi sarebbero pervenute più di 500 segnalazioni di minacce e percosse ai centri antiviolenza dell’Umbria.

La conferma è stata data da Caterina Grechi, presidente del Centro Pari Opportunità della Regione, nel corso di una videoconferenza stampa. Stando ai numeri forniti nel corso dell’appuntamento, solo il centro Bellini di Perugia avrebbe accolto quasi 220 donne, costrette a tenersi alla larga dalla furia di mariti o compagni.

Per Grechi, il trend negativo con cui bisogna fare i conti nel 2020 va contrastato mettendo in rete competenze, servizi e risorse: un percorso ancora lungo da fare. Intanto è stato appena pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione il nuovo bando per operatrici che vogliono svolgere servizi nelle reti territoriali.

Stando al quadro tratteggiato dalle responsabili dei vari Cav del territorio, il lockdown dei mesi passati avrebbe aggravato in più occasioni la situazione, per quanto nei mesi contraddistinti dal picco di contagi da Covid siano diminuite le richieste di aiuto, tornate poi a crescere di recente.

«L’aumento di telefonate e colloqui – ha detto nel corso dell’incontro Elena Bistocchi dei centri antiviolenza di Perugia e Terni – è stato rilevante subito dopo il parziale ritorno alla normalità». Per Marina Ferrando del centro di Città della Pieve, a suo tempo la diminuzione delle richieste fece invece comprendere come stesse peggiorando la situazione.

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