Economia, no al ridimensionamento della Cassa di Risparmio di Orvieto

Andrea Fora di Patto Civico per l'Umbria chiede attenzione: possibile un taglio dei dipendenti del 30%
«La Popolare di Bari vorrebbe inglobare la nostra Cassa di Risparmio di Orvieto con un piano industriale che, di fatto, la depotenzierebbe e prevedrebbe persino un taglio dei dipendenti del 30%», lo afferma il consigliere regionale Andrea Fora auspicando che Donatella Tesei, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze e con i parlamentari umbri, si adoperino affinché la Cassa di Risparmio di Orvieto possa continuare a dare garanzie sul territorio.
«Dopo la discussione in Aula della mia interrogazione – spiega Fora – torno nuovamente a sollecitare ogni possibile intervento della Regione per scongiurarne il drastico ridimensionamento. È evidente che si tratti di una questione di natura privatistica, come rispose correttamente la presidente Tesei in Aula, garantendo comunque un suo impegno vigile nel seguire l’evoluzione della situazione. Ma ritengo che si debba fare tutto ciò che è possibile per scongiurare un disegno che, ad oggi, sembra essere del tutto penalizzante per l’istituto di credito locale, per il personale e per il territorio regionale».
La Cassa di Risparmio di Orvieto conta circa 300 dipendenti, quasi 50 filiali, oltre 2.500.000.000 di euro tra raccolta e impieghi, con un bilancio sano. Per Fora potrebbe rappresentare nel futuro, con un corretto piano industriale, un supporto anche finanziario per le piccole e medie imprese del comprensorio dell’orvietano e non solo.
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