Sangemini-Amerino: prosegue la protesta dei dipendenti

Proclamata l'agitazione fino al 1° turno di lavoro di mercoledì: chieste informazioni più precise riguardo il piano concordatario di Acque Minerali d'Italia
Nuovo sciopero alla Sangemini-Amerino, dove l’assemblea dei lavoratori ha deciso lunedì di proclamare una protesta fino al 1° turno di lavoro di mercoledì per chiedere alla direzione aziendale, a livello nazionale, di dare informazioni più precise riguardo il piano concordatario di Acque Minerali d’Italia.
Al termine dell’assemblea, che si è svolta in un clima di forte tensione, i dipendenti si sono ritrovati in presidio davanti alla fabbrica, bloccando le portinerie. «A un mese dal termine stabilito per la presentazione del piano – spiegano i sindacati – non è ancora arrivata la convocazione per il prossimo incontro in call alla presenza del Mise».
L’assemblea, inoltre, ha chiesto una convocazione urgente dalla presidente della Regione, Donatella Tesei. «Chiediamo un’azione incisiva da parte della Regione», afferma sindaco di San Gemini, Luciano Clementella, che nel pomeriggio di ieri ha raggiunto i lavoratori e interpellato l’assessore regionale allo sviluppo economico, Michele Fioroni.
«L’intera amministrazione comunale – ha aggiunto Clementella – supporta e condivide la mobilitazione intrapresa dai lavoratori, disorientati e allarmati di fronte alla totale assenza della proprietà. Non possiamo più attendere».
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