Emergenza sanitaria, in Umbria 30 strutture disponibili a diventare Covid Hotel

Si va avanti con i sopralluoghi per individuare nuovi edifici utili a liberare gli ospedali più affollati: ad oggi operativi Villa Muzi di Città di Castello e l'Hotel Melody di Deruta
«Continuano sul territorio i sopralluoghi e le valutazioni del sistema regionale sanitario e di protezione civile per selezionare le strutture ricettive disponibili per i Covid Hotel ed è stata intanto firmata la convenzione quadro con le associazioni di categoria maggiormente rappresentative del settore alberghiero, che hanno risposto positivamente all’iniziativa della Regione, per attivarli in caso di necessità», così l’assessore regionale, Enrico Melasecche, che conferma come finora siano state oltre 30 le strutture umbre disponibili, 11 delle quali idonee.
Tra le azioni strategiche messe in campo dal sistema di protezione civile nell’ambito del Piano di salvaguardia per il contenimento e la gestione della pandemia, c’è anche quella di individuare i Covid Hotel per l’accoglienza di persone da porre in isolamento in strutture esterne e alleggerire, così, le strutture sanitarie.
Gli alberghi sono destinati a soggetti – non necessariamente residenti nel territorio del Distretto – positivi, asintomatici o paucisintomatici, impossibilitati a restare in isolamento domiciliare presso la propria abitazione. Oltre a loro, possono farvi affidamento anche soggetti positivi dimessi da un ospedale della Regione clinicamente guariti ma non ancora negativizzati o con dichiarazione di fine isolamento. Confermata pure l’apertura ai soggetti negativi o in attesa dell’esito del tampone e che non dispongono di un’idonea soluzione abitativa per la quarantena prevista.
L’accesso alla struttura di turno viene garantito dall’ospedale o dalla Rsa Covid dedicata secondo modalità predefinite. L’assistenza sanitaria sarà garantita dai medici di medicina generale anche tramite l’Usca, ovvero l’Unità speciale di continuità assistenziale, con il supporto dei servizi distrettuali.
La permanenza del paziente nella struttura avverrà fino alla dichiarazione di guarigione o di fine isolamento secondo quanto previsto dalla normativa vigente. Nel caso delle persone positive al Covid, dovrà essere garantito il trasporto in condizioni di sicurezza.
Ad oggi i Covid Hotel attivi sono la Villa Muzi di Città di Castello, messa a disposizione in comodato d’uso gratuito dalla Diocesi di Città di Castello, con 17 posti potenzialmente disponibili, e l’Hotel Melody a Deruta, con 52 camere disponibili, 11 delle quali occupate.
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