Infortuni sul lavoro in Umbria, ecco l’ultimo Rapporto a cura dell’Inail

Casi in calo nell'ultimo quinquennio: cresce il trend delle tecnopatie (+22,7%)

Una serie di dati su cui ragionare per comprendere la frequenza degli infortuni sul lavoro che si verificano nelle province di Perugia e di Terni. Pubblicato il Rapporto annuale Inail Umbria 2019, prodotto editoriale volto a fornire una lettura approfondita del mondo professionale, su scala regionale, attraverso i numeri legati proprio al fenomeno infortunistico, senza dimenticare i risultati economici conseguiti e le azioni strategiche messe in campo dall’Istituto.

A quanto pare, il trend dell’ultimo quinquennio registra una costante e continua riduzione sia dei casi di infortunio che di quelli mortali (rispettivamente -5% e -34%), mentre per le tecnopatie il trend è in netto aumento (+22,7%).

Nel corso del 2019, in Umbria, la maggioranza degli infortuni, pari all’88%, è avvenuta durante le prestazioni lavorative, ovvero all’interno delle aziende, mentre sono di gran lunga inferiori gli incidenti riscontrati nel tragitto casa-lavoro e viceversa.

Quest’anno, considerata l’eccezionalità degli eventi connessi alla diffusione dell’infezione da coronavirus, nel Rapporto sono esposti anche i principali dati delle denunce di infortunio da Covid-19 avvenuti a partire da gennaio. A livello regionale, i casi denunciati fino al 30 settembre sono stati 202 (3 di questi a carattere mortale). Tra i settori più colpiti, quelli della sanità e dell’assistenza sociale.

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