Vertenza Indelfab: chiesta la cassa integrazione per cessazione di attività

La Fiom di Ancona vorrebbe costruire un vero piano di salvaguardia e di rilancio industriale: lunedì l'incontro in videoconferenza con il Ministero del Lavoro

Novità importanti riguardo la vertenza Indelfab (ex JP Industries) di Fabriano: chiesto e fissato un incontro in videoconferenza con il Ministero del Lavoro per ottenere un periodo di cassa integrazione, per cessazione di attività, dal 16 novembre fino al prossimo 15 maggio. Tale mossa ha provocato la reazione della Fiom di Ancona, pronta a invitare il liquidatore dell’azienda, Giovanni Porcarelli, a valutare ancora la richiesta di Cigs con causale Covid visti i nuovi strumenti decisi dal Governo.

L’obiettivo del sindacato sarebbe quello di avere più tempo per costruire un vero piano di salvaguardia e di rilancio industriale. La richiesta di incontro è stata inviata il 26 ottobre al Ministero del Lavoro e, per conoscenza, alle Regioni Marche e Umbria, oltre che alle parti sociali e a Confindustria Ancona (riunione in programma lunedì).

Il nuovo ricorso agli ammortizzatori sociali si applicherebbe a tutta la forza lavoro attualmente occupata: 294 unità a Fabriano e 272 a Gaifana in Umbria. I dipendenti potranno essere sospesi dal lavoro, ovvero operare a orario ridotto in funzione delle esigenze tecniche, organizzative e produttive comunque connesse a operazioni propedeutiche alla cessazione di attività.

La Fiom, intanto, ritiene indispensabile continuare con il percorso che ha portato al ritiro della procedura di licenziamento collettivo, coinvolgendo nella discussione anche il Mise per valutare la possibilità di usufruire delle ulteriori settimane di cassa integrazione in virtù dell’emergenza sanitaria.

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