A Norcia si fanno i conti la crisi: i ristoratori contro le chiusure

La chiusura alle 18.00 viene percepita come un’altra batosta all'economia della città umbra: grandi le perplessità...

L’ultimo Dpcm anti-Covid, emanato dal Governo, genera rabbia e delusione tra i ristoratori di Norcia. La chiusura alle 18.00 viene percepita come un’altra batosta alla già fragile economia della città umbra, chiamata a fare i conti ancora con una ricostruzione post-terremoto che solo ora inizia ad entrare nel vivo.

«È un disastro assoluto, così siamo costretti a chiudere», dichiara Alberto Allegrini, presidente di Confcommercio Valnerina. Grandi le perplessità riguardo le chiusure domenicali dei negozi: ci si domanda il perché di una decisione simile laddove gli ingressi vengono già regolamentati.

Sempre in merito ai ristoranti, secondo una stima provvisoria si rischierà di perdere il 70% degli incassi in seguito alle chiusure serali.

«Esattamene 4 anni fa – aggiunge Allegrini – a Norcia ci fu la 1^ grande scossa di terremoto. Oggi abbiamo perso anche la speranza. Dopo che la Regione ha deciso di trasformare l’Ospedale di Spoleto in un Covid Center, noi della Valnerina siamo senza un presidio».

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