Roma Multiservizi si ribella ai licenziamenti: corteo a Roma

Nel Centro Storico della Capitale centinaia di lavoratori dell'appalto per la raccolta dei rifiuti delle Utenze non domestiche: si confida nel fatto che Ama li internalizzi

Un’agitazione necessaria per farsi sentire ed impedire un autentico disastro dal punto di vista lavorativo. Centinaia di lavoratori dell’appalto per la raccolta dei rifiuti delle Utenze non domestiche di Roma Multiservizi si sono riuniti stamane nel cuore della Capitale. Motivo del corteo, il rischio di licenziamento di circa 270 persone.

Con indosso le loro divise, i dipendenti si sono presentati in piazza del Campidoglio per poi raggiungere piazza Madonna di Loreto. Dopo una breve sosta sullo slargo, dove sono stati fatti risuonare fischietti e trombette, i lavoratori hanno quindi continuato a sfilare per gran parte del Centro Storico.

Preoccupa molto, ad oggi, la mancata proroga dell’appalto relativo alla raccolta dei rifiuti per le utenze non domestiche. Il contratto è scaduto poche settimane fa e, in seguito, l’Assemblea Capitolina si è espressa favorevolmente rispetto a una proroga dello stesso. Il problema è che in un tavolo con le parti sindacali la società Roma Multiservizi, partecipata al 51% da Ama, e le Ati hanno scelto di abbandonare l’appalto.

I sindacati fanno presente che qualora dovessero andare a casa più di 200 persone, si verificherebbero almeno 2 grandi criticità: da una parte la città avrebbe un servizio peggiore, poiché altri lavoratori si dovrebbero spostare da altre zone per svolgere il lavoro da loro eseguito per molto tempo, dall’altra si creerebbe un conflitto enorme per quanto riguarda le attività. Si confida nel fatto che Ama internalizzi i lavoratori in bilico dandogli le giuste certezze.

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