Omicidio ai bordi del Tevere: fermato il clochard Massimo Galioto

Il 45enne romano, in passato ritenuto il responsabile dell'omicidio dell'americano Beau Solomon avvenuto nel 2016, è coinvolto nelle indagini legate al decesso di un ciclista di 38 anni trovato senza vita sotto Ponte Sisto

Ancora una volta nel mirino degli inquirenti. Dopo essere stato ritenuto il responsabile della morte dell’americano Beau Solomon avvenuta nell’estate del 2016 a Roma, finendo per essere poi assolto, il clochard Massimo Galioto viene fermato dalla polizia nell’ambito delle indagini legate al recente omicidio di ciclista romeno di 38 anni avvenuto sulle sponde del Tevere, sotto Ponte Sisto.

Il 45enne, ex militare, è stato bloccato mentre i soccorritori cercavano di rianimare l’uomo ferito, poi deceduto. Sul volto e sulle braccia sarebbero stati ravvisati evidenti segni di colluttazione, oltre a presunti morsi di un cane ritrovato poi nei pressi. Inutile il tentativo di allontanarsi: Galioto è stato raggiunto dagli agenti e poi condotto negli uffici del Commissariato Trastevere (successivamente ci sarebbe stato uno spostamento presso Trevi-Campo Marzio).

A quanto pare, prima dell’aggressione ci sarebbe stata una discussione via via sempre più sostenuta. Galioto, dal canto suo, si ritiene innocente. A detta sua, si sarebbe avvicinato al ciclista già atterra dopo aver visto da lontano un gruppo di persone intorno a lui.

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