Per i parchi di Roma ipotesi numero chiuso: c’è l’incognita controlli

Probabilmente saranno coinvolti nel piano i vigili urbani, a cui spetterebbe il compito di sorvegliare: tanti, al momento, gli aspetti da definire

Ingressi contingentati con paralleli controlli da parte delle forze dell’ordine: questo, secondo voci di corridoio, il piano che avrebbe in mente il Campidoglio per evitare possibili invasioni all’interno dei parchi e delle ville di Roma dal 4 maggio, giorno in cui verranno riaperti quegli spazi chiusi per circa 2 mesi in seguito alla diffusione del coronavirus.

Un progetto abbastanza complesso, in ogni caso dettato dall’esigenza di garantire il giusto distanziamento tra le persone come espressamente richiesto dal Governo. A quanto pare, Virginia Raggi avrebbe espresso parecchie perplessità in merito alle ultime disposizioni messe nero su bianco dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Difficile controllare tutti, specialmente nella Capitale che, di fatto, vanta un elevato numero di aree verdi.

Probabilmente saranno coinvolti nel piano i vigili urbani, a cui spetterebbe proprio il compito di sorvegliare: tanti, al momento, gli aspetti da definire. Difficile, tuttavia, ipotizzare che il solo personale della Polizia Locale di Roma Capitale potrà bastare (molti agenti dovranno effettuare controlli lungo le strade).

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