Coronavirus, muore un dipendente di Ama in servizio a Rocca Cencia

L'uomo, un 52enne deceduto dopo circa 20 giorni di lotta contro la malattia, si era sentito male nell'ufficio dell'autorimessa lo scorso 8 marzo

Tra le tante vittime dovute al coronavirus c’è anche un dipendente di Ama. L’uomo, un 52enne deceduto dopo circa 20 giorni di lotta contro la malattia, era il capo operaio dell’autorimessa di Rocca Cencia.

Ezio Ciprari, questo il nome del soggetto assunto dalla municipalizzata circa 27 anni fa, si era sentito male nell’ufficio della struttura lo scorso 8 marzo. Dopo una settimana la moglie lo ha portato di corsa in ospedale. Un collega, in malattia dallo stesso giorno, risultato positivo, è al momento intubato in ospedale, mentre un altro è tornato a lavoro dopo la quarantena.

Ciprari era incaricato di assegnare i turni di raccolta dando agli autisti i fogli dei giri da effettuare. L’ufficio dove lavorava gestisce anche le partenze dei tir per conferire i rifiuti romani fuori dalla Regione. «Noi non abbiamo avuto indicazioni di quarantena né dalla Asl né dall’azienda», denunciano i colleghi.

A questo punto si sollecita la sanificazione di docce, spogliatoi e uffici senza problemi di spesa mettendo a disposizione mascherine idonee. «Non si può strumentalizzare questa tragedia, ma bisogna comprendere quanto grave e drammatica sia questa fase», osservano Fp Cigl, Fit Cisl e Fiadel Ama.

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