Morte di Gaia e Camilla su Corso Francia: disattivati i freni d’emergenza della vettura

L'ipotesi sarebbe all'esame di Mario Scipione, nominato per ricostruire la dinamica dell'incidente avvenuto nel mese di dicembre a Roma

La notte in cui persero la vita Gaia Von Freymann e Camilla Romagnoli, i freni d’emergenza con riconoscimento pedoni della vettura guidata da Pietro Genovese che travolse la coppia erano disattivati: questa, secondo voci di corridoio, l’ipotesi all’esame del consulente della Procura Mario Scipione, nominato per ricostruire la dinamica dell’incidente avvenuto nel mese di dicembre lungo Corso Francia.

Da segnalare, in ogni caso, che la presunta disattivazione non ha rilevanza penale perché il codice della strada non impone di tenere attivi i freni d’emergenza con riconoscimento pedoni. Dunque, anche in caso di spegnimento, Genovese non avrebbe commesso alcuna violazione. Essenziale però stabilire se quella notte fossero in funzione oppure no.

I rilievi effettuati dai vigili urbani non avrebbero evidenziato alcun segno di frenata. Scipione, in tutto ciò, avrebbe chiesto una proroga per la consegna della relazione finale (il deposito è slittato ad aprile). Non è escluso che l’emergenza legata alla diffusione del coronavirus possa comportare un ulteriore slittamento.

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