Crisi Sangemini in Umbria: lunedì il presidio davanti ai cancelli

In seguito all'assenza di materie prime come tappi, etichette e bancali, viene stabilita la cassa integrazione straordinaria per i dipendenti nelle giornate di lunedì 2 e martedì 3 marzo

Un clima sempre più instabile che è sinonimo di difficoltà generale. Sembrano mettersi male le cose per i lavoratori dei siti di Sangemini e Amerino: in seguito all’assenza di materie prime come tappi, etichette e bancali, viene stabilita la cassa integrazione straordinaria per i dipendenti nelle giornate di lunedì 2 e martedì 3 marzo.

Le rsu ricevono la notizia direttamente dall’ufficio del personale dell’azienda, dunque si richiedono interventi tempestivi a Prefetto e Regione, già a conoscenza dei fatti.

Mentre vengono escluse eventuali chiusure degli stabilimenti, le rsu lamentano un’assenza totale di investimenti effettuati per gli impianti dislocati sul territorio umbro.

Inevitabile, a questo punto, un presidio davanti ai cancelli della fabbrica che si terrà proprio lunedì dalle 09.00 alle 17.00. Atteso nel pomeriggio l’esito della conference call tra proprietà e sindacati nazionali per discutere delle prospettive del gruppo Acque Minerali d’Italia di cui fa parte anche Sangemini.

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