Rifiuti, Todi opta per la tariffa “puntuale”: si accelera per definire un modello equo

Come ravvisato dall'amministrazione, i frutti dell'iniziativa si vedranno tra circa 3 anni, quando si potrà garantire ai residenti un bolletta destinata ad essere lo specchio del vero comportamento dell'utente

Nient’altro che un premio per i cittadini più seri e precisi. Todi sperimenta la tariffa “puntuale” in materia di rifiuti, dando vita così a un modello maggiormente equo (si tratta di una novità per i Comuni italiani con più di 15.000 abitanti).

Come ravvisato dall’amministrazione locale, i frutti di tale iniziativa si vedranno tra circa 3 anni, quando si potrà garantire ai residenti una bolletta destinata ad essere lo specchio del vero comportamento dell’utente.

Per definire le tariffe saranno analizzati sia i conferimenti, sia i comportamenti effettivi: il sistema andrà a misurare la quantità di rifiuto secco residuo impossibile da riciclare. La tariffa del 2020 sarà composta da 3 parti. La 1^ avrà una quota fissa, poi ci sarà una quota variabile con, da una parte, il calcolo sulla base del numero dei componenti o dell’attività svolta, dall’altra la considerazione del materiale indifferenziato conferito.

Fino al 10 febbraio si susseguiranno degli incontri aperti alla cittadinanza, organizzati a Todi così come nelle frazioni limitrofe, con l’obiettivo di fornire tutti i chiarimenti del caso.

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