Piano freddo. Più posti letto ma a Roma si continua a morire

Il 31 dicembre del 2019 un senzatetto è morto assiderato a Tor Bella Monaca
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Ognuno può fare qualcosa” la comunità di S. Egidio lancia l’appello ai romani che non vogliono restare indifferenti alla sofferenza altrui. Torna come ogni anno il freddo e, con esso, torna la cosiddetta emergenza freddo ovvero la cronica insufficienza di posti letto per chi vive per strada e per questo nei mesi più freddi dell’anno rischia di morire assiderato. A Roma quest’anno ci sono 450 posti letto in totale,115 in più rispetto all’anno precedente, ancora purtroppo troppo poco per rispondere alle esigenze della città che ha già registrato la prima morte per freddo nella notte del 31 dicembre a Tor Bella Monaca. Oltre a gestire alcuni centri di accoglienza messi a disposizione da Roma capitale la Croce Rossa è attiva con le sue unità di strada e un camper medico. Tutte le associazioni che si occupano di senzatetto concordano nel considerare insufficiente l’accoglienza romana la cui maggiore debolezza, sostengono, consiste nella mancanza di un piano organico che possa essere sviluppato tutto l’anno.

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