Strade di Roma. Cancellati i firmatari del Manifesto della razza

Cancellate dalla toponomastica capitolina le strade prima intitolate ad Arturo Donaggio ed Edoardo Zavattari, firmatari del Manifesto della Razza

Un torto riparato più di 80 anni dopo, quello che per decenni ha permesso la celebrazione di scienziati che avevano firmato il manifesto della Razza. Il documento fascista sosteneva l’esistenza di razze superiori e inferiori e condannava gli ebrei all’esclusione dalla vita sociale e politica del Paese sulla base di valutazioni razziste. Cancellate dalla toponomastica capitolina le strade prima intitolate ad Arturo Donaggio ed Edoardo Zavattari, firmatari del Manifesto della Razza. Alloro posto centinaia di studenti hanno scelto tra una rosa di scienziate e scienziati degni d’essere ricordati per essersi opposti alla firma di quel documento accettando di pagare la propria scelta. Le strade saranno intitolate al medico Mario Carrara, alla fisica Nella Mortara e alla zoologa Enrica Calabresi. Presenti alla cerimonia del progetto gli studenti che hanno partecipato. Un segno tutt’altro che simbolico secondo Lea Polgar che da bambina fu espulsa da scuola a causa delle leggi razziali. Una rivoluzione toponomastica voluta da Roma Capitale che ha voluto celebrare il coraggio di chi fu capace di esporsi in nome della verità e della giustizia e dell’umanità.

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