Sicurezza, nel piano del Prefetto occhi puntati sullo spaccio di droga

Se da una parte vengono spediti in giro per la città pattuglie di polizia e carabinieri per tenere d'occhio le aree della movida così come i quartieri in cui è frequente la vendita di droga, dall'altra si punta tanto sulle apparecchiature in grado di riprendere eventuali episodi di violenza: fondamentale cablare circa 7.200 telecamere attraverso un investimento di 5.000.000 di euro

Arginare il fenomeno dello spaccio di droga e aumentare il numero di telecamere. Si muove lungo questi 2 binari il nuovo piano messo a punto da Gerarda Pantalone, prefetto di Roma, per garantire maggiore sicurezza in ogni zona della Capitale, dal Centro Storico alla periferia.

Se da una parte vengono spediti in giro per la città pattuglie di polizia e carabinieri per tenere d’occhio le aree della movida così come i quartieri in cui è frequente la vendita di droga, dall’altra si punta tanto sulle apparecchiature in grado di riprendere eventuali episodi di violenza. In tal senso la necessità è quella di cablare circa 7.200 telecamere attraverso un investimento di 5.000.000 di euro.

L’inizio di settimana è stato scandito da numerosi blitz effettuati in aree dove la criminalità tende, il più delle volte, a scatenarsi: da qui i controlli a tappeto tra Ciampino, Quarticciolo, Colli Albani, Centocelle e Cinecittà con oltre 800 persone perquisite per un totale di 2 arresti e 4 rientri in caserma.

Prioritaria l’inversione del trend dei primi 6 mesi dell’anno che ha visto salire, solo in centro, il numero dei delitti e dei furti (+12 e +15%). Da ricordare come a Tor Bella Monaca, situata nel Municipio VI di Roma Capitale, ci sia stata un’impennata dell’85% in merito ai casi di compravendita di sostanze stupefacenti.

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