Scontri nel pre-partita di Lazio-Atalanta: disposte 13 misure cautelari

Come rivelato dagli investigatori, 2 delle 13 persone intercettate dovranno scontare i domiciliari, mentre 11 saranno sottoposte all'obbligo di firma: ad emettere le ordinanze il gip di Roma, Mara Mattioli

Un totale di 13 misure cautelari nei confronti di altrettanti soggetti in seguito agli episodi di violenza avvenuti lo scorso 15 maggio, fuori dallo Stadio Olimpico, prima della finale di Coppa Italia tra Lazio e Atalanta. Questo il bilancio dell’operazione condotta dai poliziotti della Digos volta a fare chiarezza in merito a un pomeriggio di grande tensione in zona Flaminio a poche ore di distanza dall’atto conclusivo della nota manifestazione calcistica.

Come rivelato dagli investigatori, 2 delle 13 persone intercettate dovranno scontare i domiciliari, mentre 11 saranno sottoposte all’obbligo di firma (ad emettere le ordinanze il gip di Roma, Mara Mattioli).

I soggetti ai domiciliari, a quanto pare legati al gruppo degli Irriducibili e vicini all’ex capo ultras, Fabrizio Piscitelli, ucciso nel mese di agosto, sarebbero accusati di aver dato fuoco a una vettura della Polizia Locale di Roma Capitale lanciando al suo interno una torcia accesa.

Fondamentali, ai fini dello sviluppo delle indagini e dell’identificazione dei 13 soggetti, i video realizzati dalla Polizia Scientifica. La sera stessa dei disordini gli agenti della Digos arrestarono, in flagranza di reato, altre 5 persone.

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